Daimon.
Quella voce silenziosa che ci abita, ci attraversa, ci chiama. Nessuno la vede se non con occhi profondi.
Siamo isole.
Frammenti compiuti, dentro qualcosa di più vasto e infranto.
Sotto la pelle affiorano lividi, contusioni della memoria, tracce di ciò che ci ha percorsi senza chiedere permesso.
La perfezione non vive altrove.
Affiora a schegge, dentro l’imperfezione che siamo.
Là dove un occhio profondo sa riconoscerla, lì pulsa la luce che ci tiene insieme.